Tra le gioie da corredo della sposina sarda proveniente dalle famiglie più abbienti non poteva mancare Su Lasu. Il gioiello, appartenente alla famiglia orafa dei pendenti sardi, deve il suo nome al termine spagnolo "Lasu" che significa laccio o nastro, ed indicava la finalità del legame eterno della coppia novella. 

Il gioiello consta di tre parti: la parte superiore è Su Froccu, simbolo di fecondità della sposa e gioiosa unione della coppia che formerà una nuova famiglia, di solito vi è incastonata una pietra rossa. 
La parte centrale è chiamata Su Prattu o Sa Gioia, in cui è alloggiata una pietra preziosa di taglio più piccolo, di forma circolare e di colore verde, a cui si attribuiva la buona abilità domestica della futura sposa. 
La parte inferiore corrisponde, infine, a Su Dominu, porzione che veniva disgiunta dal resto del gioiello. Su Dominu veniva indossato esclusivamente in casa perchè la sua prerogativa era quella di indicare la padrona de "sa domu". 
L'ultima appendice del gioiello presenta infatti una forma allungata che custodisce un prezioso cammeo (spesso in cara de coraddu, cioè con frammenti di corallo) con un profilo di donna che è quello de "sa meri de domu". Il resto del ricco manufatto decorava il decollettè della donna durante le cerimonie ufficiali ed era elemento integrante del corredo della sposa. 

Le tre parti del pendente sono disposte in successione verticale unite tra loro da piccoli e delicatissimi circoli in oro. Il prezioso può raggiungere i venti centimetri di lunghezza. 

Su Lasu è diffuso anche a Dorgali, dove mantiene dimensioni contenute e la pregevole caratteristica di conflitto cromatico tra le pietre scelte nella lavorazione, mentre la variante del Campidano di Cagliari si lascia sedurre dalla contaminazione spagnola nel suo tripudio di arzigogoli barocchi e le dimensioni maggiori. 

Ci sono oggetti talmente affascinanti che per la loro bellezza sono stati inventati miti e leggende. Ve ne sono altri che rilucono di vita propria, questo è il caso dello splendido manufatto orafo de Su Lasu ispirato, in certo modo, alle suggestive atmosfere del matriarcato sardo. 

 

articolo tratto da http://www.ladonnasarda.it/cose-belle/5098/su-lasu-simbolo-della-domina-sarda.html

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